Diciotto buche
Davanti a Tavolara, il resort respinto dagli enti del paesaggio aveva trovato a Roma la porta che cercava. Ora quella porta Roma l'ha richiusa: il TAR ha soltanto rinviato la partita al 2027.
Un campo da golf a diciotto buche ha bisogno di molte cose. Erba inglese, acqua dolce in abbondanza, silenzio, e soprattutto spazio. A Cala Finanza, sulla costa di Loiri Porto San Paolo, in Gallura, lo spazio c'è. Per ora lo occupano piccole cale di sabbia dorata a grani grossi, una macchia mediterranea fitta, un mare verde con fondale profondo che guarda dritto verso Tavolara, area marina protetta. Il progetto arriva da fuori, per la precisione dal Brasile, dal gruppo JHSF Participações, proprietario della catena alberghiera di lusso Fasano, e intende sistemare la questione: un investimento stimato in 200 milioni di euro per un hotel a cinque stelle da 50 camere, 26 ville private, tre beach club, tre ristoranti, spa, impianti sportivi. E le famose diciotto buche.
La trafila locale del progetto non racconta, come si potrebbe credere, una storia di fronte compatto. Il Comune di Loiri Porto San Paolo, con la delibera n. 50 del 25 novembre 2025, aveva riclassificato l'area e aperto la porta al progetto: è stato, a lungo, l'unico parere favorevole, e per giunta di natura politica. Tutti gli altri avevano detto no. La Regione ha detto no, con più di un dipartimento. Il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale ha detto no. La Soprintendenza, per conto del Ministero della Cultura, ha detto no. Pareri negativi, ribaditi nelle conferenze di servizi tra ottobre 2025 e gennaio 2026, e giudicati dagli stessi enti prevalenti e insuperabili. Nel funzionamento ordinario delle cose, avrebbero dovuto equivalere a una porta chiusa a chiave.
La società proponente ha fatto quello che si fa quando le porte sono chiuse: ha cercato una finestra. L'ha trovata a Roma. Si chiama ZES Unica per il Mezzogiorno, uno strumento nato per attrarre investimenti e creare lavoro nel Sud, con procedure accelerate e autorizzazioni semplificate. Era stato pensato per le imprese che faticano a nascere. Funziona altrettanto bene, si scopre, per le ville con vista su un'area marina protetta. La Struttura di missione della ZES, incardinata a Palazzo Chigi, ha usato quel corridoio: l'Autorizzazione Unica n. 74, firmata a febbraio 2026, ha spazzato via in un colpo solo i pareri che la Regione, il Corpo Forestale e la Soprintendenza avevano messo per iscritto.
Vale la pena fermarsi su questo punto, perché è qui che la vicenda smette di essere una lite urbanistica di provincia. Una zona economica speciale che scavalca il parere del Ministero della Cultura non sta accelerando lo sviluppo: sta stabilendo che il paesaggio è un ostacolo amministrativo come un altro, aggirabile con lo strumento giusto e l'interlocutore giusto. Chi ha i mezzi per arrivare a Roma ottiene ciò che il territorio ha negato. Gli altri si tengono le regole.
Chi ha i mezzi, in questo caso, ha anche un volto. Alberto Biancu, sardo di Porto San Paolo, guida il fronte locale del progetto attraverso Valore Real Estate, una delle quote italiane di Tavolara Bay srl. Nelle interviste rilasciate in questi mesi ha insistito su un modello a bassa densità, in cui solo una minima parte dei terreni sarebbe edificata, e sulla possibilità di far convivere lusso e tutela del paesaggio. Il prezzo politico più immediato l'ha pagato però suo fratello: Riccardo Biancu, assessore al Turismo del Comune di Loiri Porto San Paolo, si è dimesso il 25 giugno per evitare, ha detto, «allusioni, insinuazioni o strumentalizzazioni» legate al cognome di famiglia.
Alla parte pubblica del progetto manca da sempre un terzo elemento: i soldi. Ad andarli a cercare è stato Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera, e li ha trovati lontano dalla Gallura. Gli italiani, Biancu compreso, pesano per il 13 per cento della società. Il 44 per cento fa capo alla brasiliana JHSF di José Auriemo Neto, il 43 per cento alla holding lussemburghese CSFG Re Europe, dietro la quale si diramano società e trust registrati alle Isole Vergini, alle Bahamas, nel Delaware. Il 4 giugno il Consiglio dei Ministri respinge le richieste di autotutela presentate da Regione, Corpo Forestale e Ministero della Cultura contro l'Autorizzazione Unica n. 74, confermandone l'efficacia; nelle settimane successive, in Lussemburgo, si chiudono quattro transazioni che portano nell'affare altrettanti azionisti esteri. Le coincidenze esistono. Di rado hanno un calendario così puntuale.
C'è poi l'articolo 17 dello statuto di Tavolara Bay srl, intitolato al «claw-back» dei soci di minoranza. Prevede una redistribuzione delle quote a favore dei soci italiani nel caso in cui la società riceva, entro cinque anni dal 30 giugno 2025, un «Contributo Governativo»: una sovvenzione in denaro dello Stato italiano legata, nei documenti societari, al Contratto di Sviluppo Turistico, con tanto di definizione contrattuale e formula per il calcolo. Quel contributo, per ora, non esiste: è scritto nello statuto come si scrive una cosa che si aspetta. Il Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha escluso che lo Stato possa sovvenzionare società con sede o beneficiari in paradisi fiscali, e ha avvertito che prima di vedere quel denaro i soggetti della vicenda dovranno «passare sul suo corpo». Resta il quadro: un paradiso naturale da convertire in resort, utili attesi in paradisi di altro genere, e un aiuto pubblico messo a statuto prima ancora di esistere.
La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha annunciato il ricorso al TAR e ha messo la questione nei termini più netti: le competenze regionali, le norme urbanistiche e la tutela del paesaggio non possono essere aggirate. «Le nostre coste sono patrimonio pubblico, non spazi vuoti da riempire», ha detto. Sono identità, economia durevole, futuro. La Regione, va ricordato, non è contraria allo sviluppo in sé: è favorevole quando rispetta le leggi e le comunità. La distinzione sembra ovvia. Evidentemente non lo è.
Resta la parola magica, sviluppo, che merita un momento di attenzione. Un resort per pochi, in un luogo raggiungibile da pochi, a prezzi per pochi: che cosa lascia, esattamente, a chi vive lì tutto l'anno? I sardi che in questi mesi hanno e stanno protestando, molti dei quali giovani, la domanda se la sono già posta. Non chiedono di congelare l'isola in una cartolina. Chiedono di sapere perché la ricchezza prodotta dalle loro coste debba passare sopra le loro teste, con il lavoro vero altrove e le recinzioni lì, tra la macchia e la sabbia. La storia recente della Sardegna offre pochi esempi di paradisi privatizzati che abbiano arricchito i paesi alle loro spalle.
C'è poi un dettaglio che i promotori conoscono bene: i luoghi come Cala Finanza valgono proprio perché sono rimasti fuori da tutto. Antonio Cederna lo scriveva già trent'anni fa, raccontando la propria Italia in un'intervista del 1995: «Uno arriva sul promontorio di Portofino, guarda e dice: toh, c'è ancora. Scende nel Salento e ritrova la pineta che ricordava verdissima sul blu del mare, ritrova lo scoglio intatto e esclama: che bello, è ancora così». È quell'«ancora» il capitale su cui il progetto costruisce il proprio listino prezzi: il fondale intatto, la costa senza stabilimenti, l'assenza di cemento. L'operazione consuma la cosa che vende. Quando le ventisei ville saranno abitate, il paradiso incontaminato promesso nella brochure non esisterà più. Sarà stato convertito, con procedura semplificata.
Il TAR, in realtà, ha già preso posizione, anche se non ancora nel merito. Il 2 luglio la Struttura di missione ZES ha revocato l'Autorizzazione Unica n. 74, dopo che il Consiglio comunale di Loiri Porto San Paolo, il 29 giugno, aveva a sua volta ritirato in autotutela la delibera del novembre 2025 che aveva aperto la porta al progetto. Sei giorni dopo, l'8 luglio, il TAR ne ha preso atto: la sospensiva chiesta dalla Regione non serviva più, perché la materia del contendere si era in parte dissolta da sola. I legali regionali hanno comunque scelto di proseguire fino al merito, rinviato al 17 febbraio 2027, perché una vittoria amministrativa non è ancora una vittoria giuridica: la società può impugnare la revoca, e le prime reazioni dei suoi legali non lasciano pensare che considerino la partita chiusa.
Nel frattempo la mobilitazione, quella vera, ha ottenuto quello che una filiera di pareri negativi non era riuscita a ottenere da sola: una petizione che ha superato le centomila firme, un presidio sulla spiaggia il 1° luglio, e un Comune che ha avuto il coraggio di disdire la propria firma. Chi l'ha animata ha capito una cosa che a Roma si tende a dimenticare: il rumore, in questi casi, è una forma di tutela del paesaggio. Un lembo di costa difeso ad alta voce è più difficile da recintare in silenzio.
A Cala Finanza, per ora, l'erba inglese non è arrivata. La sabbia a grani grossi resta dov'era. Le diciotto buche esistono solo sulla carta, in un fascicolo che ha viaggiato fino a Roma e, questa volta, è tornato indietro. È la carta, adesso, quella del 17 febbraio 2027, il campo su cui si continuerà a giocare.
Per approfondire:
Il progetto e il masterplan
- Cala Finanza: il progetto spiegato bene (Olbia.it)
https://www.olbia.it/speciale-cala-finanza-il-progetto-spiegato-bene
- Ecco le immagini del resort extra lusso (Sardiniapost)
https://www.sardiniapost.it/apertura/cala-finanza-ecco-le-immagini-del-resort-extra-lusso-ville-da-oltre-8-milioni-campi-da-golf-eliporto-e-hotel-a-cinque-stelle/
- Tavolara Bay, il resort extralusso nel cuore blu della Sardegna (L'Espresso)
https://lespresso.it/c/attualita/2026/6/24/tavolara-sardegna-resort-hotel-lusso-investitori-progetto/63028
I pareri contrari e l'iter ZES
- Speculatori immobiliari con soldi pubblici a Cala Finanza (GrIG)
https://gruppodinterventogiuridicoweb.com/2026/06/26/speculatori-immobiliari-con-soldi-pubblici-a-cala-finanza-il-grig-difende-paesaggio-e-legalita/
- Tavolara: autorizzato un resort in un'area protetta ignorando vincoli e proteste (L'Indipendente)
https://www.lindipendente.online/2026/06/12/tavolara-sardegna-autorizzato-un-resort-in-una-area-protetta-ignorando-vincoli-e-proteste/
Todde e la Regione Sardegna
- Todde: "Le leggi della Sardegna non si possono aggirare" (Regione Sardegna, comunicato ufficiale)
https://www.regione.sardegna.it/notizie/cala-finanza-todde-le-leggi-della-sardegna-non-si-possono-aggirare
- Todde: "Le nostre coste sono patrimonio pubblico" (Sardiniapost)
https://www.sardiniapost.it/politica/hotel-5-stelle-a-cala-finanza-todde-le-nostre-coste-sono-patrimonio-pubblico-non-spazi-vuoti-da-riempire/
La revoca del 2 luglio e il rinvio del TAR
- Il Governo revoca la Zes, stop al progetto (Gallura Oggi)
https://www.galluraoggi.it/loiri-porto-san-paolo/revoca-zes-cala-finanza-loiri-2-luglio-2026/
- La Struttura di missione ZES revoca l'autorizzazione unica (Sardegnagol)
https://www.sardegnagol.eu/cala-finanza-la-struttura-di-missione-zes-revoca-lautorizzazione-unica-il-mattone-crolla-ma-la-partita-politica-resta-apertissima/
- Tavolara Bay, il Tar rinvia udienza al 17 febbraio (ANSA)
https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2026/07/08/tavolara-bay-il-tar-rinvia-udienza-sullautorizzazione-zes-al-17-febbraio_e6b03872-e5c0-4eaa-a66b-94537141a562.html
- Il Tar rinvia tutto al 17 febbraio 2027 (Sardiniapost)
https://www.sardiniapost.it/politica/cala-finanza-il-tar-rinvia-tutto-al-17-febbraio-2027-la-regione-ritira-il-ricorso-e-la-societa-impugnera-la-revoca-della-zes/
Assetto societario, offshore e clausola "Contributo Governativo"
- Tavolara Bay, ecco i nomi dei miliardari (Corriere della Sera, versione senza paywall)
https://removepaywalls.com/blog/tavolara-bay-ecco-i-nomi-dei-miliardari-del-mega-progetto-ex/
- Tavolara Bay, i miliardari dietro il resort (Ottopagine)
https://www.ottopagine.it/italia/attualita/431287/tavolara-bay-i-miliardari-dietro-il-resort.shtml
- L'affare Tavolara Bay: se il meglio del lusso mondiale chiede i soldi ai contribuenti italiani (Gli Stati Generali)
https://www.glistatigenerali.com/economia-e-lavoro/turismo/affare-tavolara-bay-sardegna-fondi-pubblici/
Le dimissioni di Riccardo Biancu
- Si dimette l'assessore Riccardo Biancu (La Nuova Sardegna)
https://www.lanuovasardegna.it/olbia/cronaca/2026/06/25/news/cala-finanza-si-dimette-l-assessore-riccardo-biancu-io-totalmente-estraneo-no-alle-strumentalizzazioni-1.100887673
- Si dimette l'assessore al Turismo Biancu (Sardiniapost)
https://www.sardiniapost.it/cronaca/cala-finanza-si-dimette-lassessore-al-turismo-biancu-io-estraneo-scelta-per-tutelare-lamministrazione/
La mobilitazione popolare
- Resort davanti Tavolara, l'1 luglio presidio a Cala Finanza (ANSA)
https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2026/06/29/resort-davanti-tavolara-l1-luglio-presidio-a-cala-finanza_05f85ed3-1c8e-417d-afde-3ebb50b63650.html